Damiano
Andreani
Ciao a tutti.. Io sono Damiano, la mia passione per la musica è nata molto, molto presto, mio padre ha sempre cantato e quest’arte ha sempre fatto parte quindi della famiglia, infatti questa magnifica passione non ha risparmiato anche zii e fratelli.
All’età di 8 anni inizio a studiare pianoforte per poi passare subito alla fisarmonica (conosciuta per scherzo grazie a Gianni), nel frattempo mi diverto a suonare con mio padre e il suo gruppo chiamato “Gruppo Alfa 10+1”, con il quale passo ancora delle piacevoli serate. Assieme ad alcuni miei amici, nel 1998, nasce un gruppo che esegue cover anni 60, 70; questi sono gli “Alba”, ci siamo sciolti, purtroppo, quando è arrivato l’anno del militare che con piacere ho effettuato nell’Arma dei Carabinieri, poi al ritorno mi si è presentata l’opportunità di fare le cose sul serio.
Entro a far parte dei favolosi "GIANNI e i MACEDONIA", la mia prima orchestra come professionista ricoprendo il ruolo di fisarmonicista e tastierista, le soddisfazioni non tardano ad arrivare e la passione aumenta sempre più grazie anche ai grandi musicisti con cui ho lavorato e che hanno fatto parte di questa formazione. Tre anni e mezzo più tardi entro a far parte di un’altra orchestra, lascio la famiglia e mi trasferisco nel padovano per lavorare con “Lara e Mara Venezia” come tastierista, altri 4 anni passano velocemente grazie alle numerose e piacevoli esperienze che mi ha riservato questo gruppo.
La decisione di ritornare a casa mi porta a ritrovare vecchi colleghi ed a lavorare ancora con l’orchestra mantovana “Nadia e Paolo Morelli”, formazione con cui ho lavorato per circa un anno, forse proprio la voglia di creare musica e di condividere la mia forte passione con vecchi amici fa di questo gruppo una grande famiglia caratterizzata dalla “tanta voglia di fare”, un gruppo incredibile, davvero, che si è sciolto con la prematura partenza di Paolo verso un mondo dove tutti un giorno ci rincontreremo per fare assieme ancora tanta buona musica.
Un po’ per lo sconcerto ma anche
per la voglia di ritornare a ricondurre una vita più normale e
tranquilla (sicuramente ciò che non è la vita dell’orchestrale) ora
il musicista non è più la mia attività principale ma ugualmente
continuo a fare musica, che è parte della mia vita, come lo è sempre
stato e della quale non potrei farne a meno, in modo molto meno
impegnativo ed allo stesso tempo divertente e gratificante, ho
ritrovato Gianni e con lui la voglia di divertirmi
ancora su un palco suonando, cantando e ridendo, come facevamo un
tempo.



