L’ultimo, lunghissimo applauso, si è spento nella fresca nottata di Salice Terme nel parco del Centro Santa Maria alle Fonti della Fondazione don Gnocchi, sigillando una missiva musicale come poche volte è dato di godere e di cui hanno beneficiato circa 350 fortunati spettatori e che vediamo qui di raccontare.
Cominciamo dall’ospitalità: quella che si riserva agli amici, quando tutti insieme si cerca di costruire qualcosa per accogliere, tra noi, chi è meno fortunato e lontano dal nostro benessere.
Proseguiamo poi con gli amici che, come si è visto, assieme all’amicizia mettono a disposizione le loro capacità artistiche - e parliamo del maestro Giuliano Cavicchi, di Giovanna, di Gianni Ratti e della sua band, dove era presente tra i “fiati” il vogherese Alberto Greguoldo, e dei Sacher Quartet - che rispondono all’invito e sono soddisfatti di un cachet che paghi loro la benzina e ringraziano pure dell’invito.
Ma non basta ancora, perché per ottenere un buon risultato è necessario inventarsi qualcosa di bello; ecco allora l’intuizione: realizzare un grande evento musicale che racchiuda insieme divertimento e solidarietà. Quindi, l’impegno: quello di Sabina Gorini, che nel progetto solidale mette tutta la sua disponibilità assieme al direttore del centro Elio Zambianchi, collaborando da tempo attivamente con l’Area di Solidarietà Internazionale di Milano, per la ricerca dei fondi necessari per aiutare i ragazzi disabili dell’Equador con il progetto “Nuevo Pasos”, che prevede, infatti, uno sviluppo per la “Scuola per Persone Speciali” realizzata dalle Pie Madri delle Nigrizia, Misioneras Combonianas a San Lorenzo.
Presentato dalla sempre garbata Sabina Gorini, con splendida acconciatura del coiffeur Tino, ecco il primo, grande applauso, accompagnare l’entrata in scena di Giuliano Cavicchi, regista e brillante conduttore della serata. Un gradevole scambio di rapide battute ed il Maestro ha subito chiamato in causa Gianni Ratti, una di quelle “voci” davvero straordinarie, che ha conquistato immediatamente la platea interpretando canzoni che hanno fatto la storia della musica internazionale e dimostrandosi anche un grande interprete dell’armonica a bocca, riuscendo a raggiungere il perfetto equilibrio tra i suoni romantici, melanconici e nello stesso tempo delicati dello strumento.
Musicisti veri, guardati a vista da Lui, il Maestro, ora affabulatore ironico, ora sornione, con gli occhiali abbassati sul naso e lo sguardo che diceva “andiamo bene così, bravi”, un secondo prima che scattasse l’allarme perché, in quell’attimo, usciva dai suoi polpastrelli l’accordo regale e inaspettato e lo sguardo cambiava dicendo: “mò state ben a sentire e venitemi dietro”. E loro seguivano, perché musicisti come quelli di Ratti riconciliano la musica con gli intenditori che troppe volte sono alle prese con “suonatori” che entrano a gamba tesa nello spartito.
Ovazioni per Giovanna, che oltre alle sue intatte capacità canore che tutti ricordavano, ha messo in campo tutta la rinomata ironia toscana nel legare le sue prime canzoni e chiudendo con tre grandi interpretazioni. Si è dimostrata davvero una show-woman brillante e arguta, padrona della scena e abile nel capire l’atmosfera della platea, riuscendo a catturare l’attenzione degli spettatori dall’inizio alla fine della sua performance che ha ottenuto convinti applausi a scena aperta.
Ed ecco l’entusiasmo viaggiare a tutta fra il pubblico quando Cavicchi ha annunciato i Sacher Quartet, ormai super richiesti non solo nelle TV private ma in progetti importanti lo stesso Maestro sostiene con vigore. Straordinari in “More” e in “Historia di un amore” - canzone presentata per la prima volta - e davvero grandi nel “Tributo ai Cetra”, questi cantanti vogheresi sono ormai da tempo apprezzati dalle platee più esigenti grazie ad esecuzioni studiate meticolosamente e ad un repertorio raffinato.
Alla riuscita della serata ha contribuito in maniera determinante l’A.S.M. di Voghera, che ha dimostrato grande sensibilità all’iniziativa, ma gli sponsor che hanno permesso di coprire le spese sono stati molti ed è giusto ricordarli. Eccoli: Somensini, impianti idraulici; Pellegrini, ristorazione aziendale; Rivoira, forniture ossigeno; Intra, Forniture sanitarie; Magic Service, pulizie aziendali, Malacalca e Bruni, impianti elettrici; Balma e Capoduri, Rosanna Conti Covini, agenzia pugilato Grosseto; Valtidone autoambulanze; Sergio Re autotrasporti; Clava cancelleria: Giada autoconcessionaria: noscardi ferramenta: Caliari colorificio: Bar l’Angolo e la Pro Loco di Fumo che ha fornito le sedie.
a.v. |